Titolo Proprio: Strige (Strix)
Autore: Cristoforo Coriolano
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 563
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F34
Datazione Stimata: 1599
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 333 x 333
Tag: Ovidio, sangue, latte, Giano

L’immagine rappresenta una strige, uccello notturno raffigurato con capo grande, occhi fissi e artigli ricurvi, caratteristiche che lo avvicinano alle civette ma che, nelle fonti antiche, non consentono una identificazione univoca. Aldrovandi sottolinea infatti l’ambiguità della specie, oscillante tra la descrizione zoologica e quella letteraria tramandata da Ovidio.
All’animale si associano credenze fortemente superstiziose: nelle tradizioni popolari esso sarebbe capace di succhiare il latte delle capre, ma soprattutto — nella dimensione mitica — di assalire i neonati, lacerandone il corpo e succhiandone il sangue. In questo senso la strige assume tratti quasi vampirici ed è legata al racconto di Giano e della ninfa Carna, alla quale viene attribuito il potere apotropaico di proteggere le soglie domestiche e respingere tali creature mediante riti e rami di biancospino.
Bibliografia:
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